Nel contesto della continua ricerca all'aumento del benessere nelle abitazioni, la   costruzione di un edificio con tamponamenti esterni in balle di paglia gioca un ruolo importante. Con   l'alto potere isolante (dato da una conduttività media di 0,04 W/mK), connesso a un alto potere   traspirante e quindi di controllo dell'umidità interna, la paglia risulta ideale in ogni contesto  ambientale. Costruito in alta montagna, ad un’altitudine di 1850 metri e in condizioni climatiche  estreme, l’edificio, di chiara impronta rurale, ospita due abitazioni sfruttate come case vacanze. 
L’idea era quella di realizzare una nuova costruzione utilizzando materiali ecocompatibili, con la  precisa volontà di evitare ogni interazione con agenti chimici o manipolazioni dannose per l'ambiente,   dai costi ambientali ridotti e con un impiego minimo di energia per la produzione, il trasporto e il   montaggio. Per questo motivo si è facilmente approdati all'utilizzo della paglia, materiale dalle  notevoli garanzie "fisico-edili". Con la paglia è stata realizzata la totalità della muratura perimetrale, senza l'utilizzo di alcuna struttura portante in legno. Le misure delle balle, 2,40x1,20x0,70 e 1,20x1,20x0,70 cm, hanno  portato alla realizzazione di muri dallo spessore di 120 cm. Anche i solai presentano un isolamento in   paglia, così come la copertura.  La "muratura" così realizzata è stata sfruttata  anche come elemento decorativo: attraverso alcune   "finestre" tracciate nell'intonaco è possibile vedere lo strato interno in paglia, controllandone anche  lo stato nel tempo. Grande uso è fatto anche del legno, materiale simbolo dell'architettura rurale di montagna.  Tutti gli elementi in legno, sia esterni che interni, non sono stati trattati in nessun modo,   preferendo lasciarli al naturale, nella continua metamorfosi di sfumature che il clima creerà con il  passare delle stagioni, fino alla definitiva stagionatura con il caratteristico colore grigio scuro.   Elemento fondamentale per il controllo dell'umidità, soprattutto nel caso di costruzioni in materiali   naturali traspiranti (legno e paglia) è l'argilla, che è stata utilizzata in diverse forme. Alle   classiche pavimentazioni in cotto (finito a mano, levigato e non trattato) che rivestono il soggiorno e  le stanze da letto dei due appartamenti per vacanze, elementi in mattoni cotti sono stati utilizzati per le tramezzature interne. In argilla sono anche tutti gli intonaci di fondo, gettati sopra una rete di  cannicciato palustre, nelle pareti interne trattate e dipinte con KEIM Biosil. Pittura per interni ai silicati conforme alle norme DIN EN 13300 e DIN 18363, 2.4.1,  costituita da  legante e pigmenti inorganici, derivanti da prodotti naturali, assolutamente privi di solventi o sostanze   nocive alla salute, KEIM Biosil ha ottenuto il certificato “natureplus” adatta pertanto oltre che per   abitazioni e ambineti pubblici anche per ambienti che ospitano persone con allergie.   Per  la tinteggiatura esterna si è usato KEIM Granital,  pittura ecologica minerale a grana grossa, che  ha assecondato al meglio le curve leggere dell'intonaco steso sulla paglia. La pittura, a base di   silicato liquido di potassio e conforme alle norme VOB/C DIN 18363 2.4.1, composta da   sostanze minerali pure, pigmenti inorganici resistenti alla luce, idrorepellente e non infiammabile ha la  particolarità di proteggere i sottofondi dagli agenti atmosferici, oltre che vantare una straordinaria  traspirabilità nel pieno rispetto dell’ambiente. Risultato è una simbiosi ideale tra bellezza, nella sua   profondità di tinta, e longevità nel ciclo di vita. A un'altezza di 1850 mt e con le circostanze   climatiche durissime non si possono accettare compromessi sulla qualità nella realizzazione di edifici e questo vale chiaramente anche per la finitura esterna della casa. Grazie all'utilizzo di sistemi   costruttivi a bassi valori di conduttività, il risparmio energetico nel consumo di energia per il   riscaldamento, è attutito grazie all'impiego di serramenti esterni dotati di triplo vetro, con un valore   Ug di appena 0,5 W/m2K. L'impianto di riscaldamento, limitato al minimo visto il grande potere isolante dell'involucro edilizio,  
e la produzione di acqua calda, sono affidati a una caldaia a trucioli di legna. L'impianto riscalda   solamente i bagni, mentre per i locali abitativi, una stufa tradizionale in ceramica può compensare il   fabbisogno energetico in casi del tutto eccezionali di grande ondate di freddo. La concezione della casa   di paglia ha fin dall'inizio pianificato lo sfruttamento del calore del sole. Durante il periodo estivo   gli appartamenti sono sottoposti ad una bassa irradiazione diretta. In inverno invece, con la maggiore   irradiazione orizzontale, vi è un automatico apporto di energia per il riscaldamento interno dei locali.   La pratica evidenzia che questo edificio in effetti viene riscaldato sfruttando diverse fonti d'energia.   Le persone che abitano gli ambienti, le luci accese, il riscaldamento dato dalla cucina e dagli 
elettrodomestici (che in una casa passiva sono normalmente calcolati per la produzione di calore) insieme   alla capacità di accumulo di argilla e ceramica, unitamente all'alto valore dell'isolamento termico delle   muratura in paglia, concorrono ad un temperatura confortevole degli ambienti interni. Per evitare perdite di calore si è preferito non adottare l'edificio di impianto di ventilazione interna,  
installando nei bagni dei filtri di ricircolo con carboni attivi. Anche per gli arredi, l'attenzione ai   materiali è stata particolarmente curata. Porte, blocco cucina, bagno e camere da letto sono state   eseguite in legno massiccio (larice e abete) da un artigiano locale. I mobili e le porte sono stati  trattati con olio di resina naturale. Per il design degli interni sono stati utilizzati solo tessuti   naturali come cotone, lana e feltro, i letti presentano materassi di lattice naturale, piumini e cuscini in piuma o farro.
Con la semplicità dei materiali, il design e il coraggio di ridurre la spirito pionieristico verso un'architettura monumentale autocelebrativa, con una combinazione di competenza e cura nel   dettaglio estetico, ed allo stesso tempo con la consapevolezza ambientale che guida la mano del   progettista attento, è possibile ritrovare un giusto equilibrio tra valori di un tempo, tutela ambientale   e benessere dell’abitare.
 
Tratto da articolo pubblicato su Rivista BioArchitettura
 
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